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FINALMENTE IL CAMPO CONI

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Finalmente, dopo anni di attesa, il campo scuola Coni di Avellino è in fase di ristrutturazione.

Della struttura rinnovata (in parte), al di là dell'evento agonistico più importante dell'anno, il Meeting Internazionale di Atletica, potranno usufruire le scuole, le società e tanti appassionati di corsa che aumentano giorno dopo giorno.

Ma, forse non tutti ne sono a conoscenza, non è l'unico obiettivo raggiunto dall'Atletica irpina: è in fase di ultimazione un'area di verde pubblico attrezzato (a 200 metri dal campo di atletica) ove è previsto un percorso di circa 1000 metri per gli amanti della corsa e che potremmo utilizzare per le gare giovanili di corsa campestre, senza essere costretti ad estenuanti ricerche di percorsi e pesanti costi di trasferte.

All'Assessore allo sport del Comune di Avellino, al quale va dato atto di aver onorato l'impegno preso nel corso dell'assemblea dei quadri della Fidal provinciale di voler ristrutturare il campo scuola, noi anticipiamo che, all'indomani della conclusione del Meeting, saremo già pronti, con rinnovato slancio, a proporre il rifacimento delle pedane di salti e lanci e ad ipotizzare un campo scuola che sia in grado di accogliere gli atleti ogni giorno dell'anno ed in qualunque condizione atmosferica.

Stiamo parlando, ovviamente, oltre che delle pedane già citate, di pistini coperti, di palestre per il potenziamento, di strutture in grado di accogliere anche altre realtà sportive diverse dall'atletica leggera. Stiamo parlando, in definitiva, di un campo scuola Coni centro di incontro, di iniziative e quant'altro di creativo saremo in grado di proporre, avvantaggiati dalla collocazione strategica in un quartiere centrale e popoloso di Avellino.

È una Fidal provinciale che, nonostante le conclamate difficoltà economiche aggravate dalla ben nota crisi del totocalcio, gode di buona salute. Tali difficoltà avrebbero potuto minare l'unica vera ossatura dello sport italiano, rappresentato dalle società sportive di base, dai loro atleti, dai loro tecnici e dirigenti che, rispetto ad una pesante congiuntura, non si sono aumentati uno stipendio che non hanno.

È un Fidal presente in massa nelle domeniche ecologiche, nell'impegno al miglioramento e potenziamento degli impianti sportivi, nell'organizzazione di manifestazioni provinciali e regionali, nel rapporto positivo con il Coni, la scuola, gli enti locali e gli enti di promozione sportiva.

È una Fidal che ha un'attenzione sempre più crescente verso le attività giovanili che sono, al momento, quelle che ci consentono di guardare al futuro della nostra federazione con maggiore ottimismo.

GIUSEPPE SAVIANO - 01/06/2000