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Sportdays - Programma

SPORTDAYS 2017 – XVI Edizione - Avellino 1 - 20 giugno 2017

 

Consulta il programma della manifestazione (pdf)

 

 

 

Sfilata inaugurale 1° giugno ore 17,30

 

L’ASSOCIAZIONISMO A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

(Giuseppe Saviano Delegato CONI Avellino)

 

Il CONI, e con esso tutto il mondo sportivo, deve, a mio avviso, rapportarsi con l’Associazionismo e con il Volontariato.

Credo sia necessario, in un periodo di particolare frammentazione del territorio, del sorgere di tantissime istanze, del riaffermarsi di aspirazioni puramente localistiche e di una ripresa di corporativismi vari, svolgere un ruolo di riferimento e contribuire all’unità del territorio affinché si possa dare più forza alle azioni tendenti al miglioramento della qualità della vita.

È innegabile il macroscopico decremento demografico delle nostre entità comunali che, in mancanza di azioni concrete, rischieranno, immancabilmente, di sparire completamente e di fare dell’Irpinia una terra fantasma.

Tale problema colpirà soprattutto i giovani già vessati duramente, nella migliore delle ipotesi, dalla mancanza di un’occupazione stabile: rischiano di perdere anche la loro identità culturale e saranno, quindi, costretti a recidere gli ultimi legami con la loro terra.

È necessario intervenire subito e creare una rete tra Istituzioni, Enti Locali, Associazionismo e mondo del volontariato che, con azioni condivise ed evitando chiusure integraliste, governi le condizioni di uno sviluppo possibile per dare delle risposte forti onde evitare il tracollo completo del territorio.

Ognuno, per la propria parte, deve implementare i motivi per cui un giovane, e anche i meno giovani, possano trovare una ragione in più per rimanere.

È per questo che crediamo sia cosa giusta rafforzare sempre più il rapporto con l’Associazionismo ed il Volontariato che, in molti casi, troverete all’interno del contenitore Sportdays con proprie proposte ed obiettivi.

Noi, del resto, faremo la nostra parte con spirito critico ma collaborativo, incalzando le Istituzioni affinché investano nel potenziamento dell’impiantistica sportiva e sostengano le  società sportive, collaborando, nel contempo, all’organizzazione dello sport sul territorio ad  iniziare dal prossimo evento importante come quello delle Universiadi 2019.

Un altro punto fermo del nostro impegno è quello di ribadire quella che definiamo “La madre delle battaglie”: l’inserimento, con grande dignità, dell’educazione motoria nella scuola primaria e dell’infanzia, con il contributo costante dei laureati in scienze motoria.

Ribadiamo, inoltre, di dare forza a quei luoghi di sport ove sia bandita la specializzazione precoce e sia data più forza all’accoglienza e all’integrazione.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno ribadito la loro fiducia con il sostegno ed il patrocinio, tutti importanti e tutti di altissimo profilo.

Tutto ciò ci inorgoglisce e ci consegna la forza di continuare pur in presenza di tantissime difficoltà di ogni genere.

 

 


 

SPORTDAYS 2016 FIERA DI SPORT – Avellino 1 - 20 giugno 2016

 

Collegati alla TV dello Sport: OlimpiaPress.it per vedere il video dell'edizione 2016

 

Consulta il programma della manifestazione (pdf)

 

Trovare Soluzioni!
(Giuseppe Saviano Delegato CONI Avellino)

Il progresso avrebbe dovuto portarci una maggiore democrazia, una migliore condizione di vita per tutti, l’affrancamento da molte situazioni di bisogno ed una migliore comprensione dialettica tra le persone ed i popoli.
Sembra, invece, che si stia andando in una direzione opposta ove i problemi si sono moltiplicati in forma esponenziale e la “miscela” tra le varie culture, invece di essere forma di arricchimento umano e culturale, è divenuta fonte di paure recondite e palesi.

Credo che, in questo caso, la classe dirigente non abbia saputo dare delle risposte concrete e non abbia gestito correttamente un fenomeno divenuto di massa che, se studiato approfonditamente, avrebbe creato meno problemi.

Non sono state, a nostro avviso, attivate tutte le “energie” sul territorio, ad iniziare da quelle sportive, che, abbandonando la pratica diffusa della retorica e dell’autocelebrazione, avrebbero potuto dare un contributo significativo alla gestione dell’integrazione.

Ancora una volta non si è creata la cosiddetta rete che sarebbe stata utile ad una metabolizzazione positiva rispetto alla presenza di un numero sempre più crescente di migranti.

Questo non è l’unico problema! Siamo ad una politica che, molto spesso, si esaurisce nel volgersi di una conferenza stampa attraverso l’annuncio circa la volontà di risolvere determinati problemi: fatto è che, da diversi anni, navighiamo in un sistema paludoso dal quale diventa sempre più difficile uscire, soprattutto per i più giovani che, giorno dopo giorno, assurgono a campioni del precariato, nella migliore delle ipotesi.

Occorre, inoltre, dire basta ai “professionisti” della solidarietà, riconoscendo che l’unico metodo corretto di solidarietà è l‘impegno quotidiano verso l’emancipazione.

Il mondo sportivo, e Sportdays in particolare, ha posto, più di una volta, la propria attenzione sui temi dell’integrazione e della lotta al razzismo, dando un esempio positivo pur avendo, al suo interno, notevoli contraddizioni.

Partiamo da tale volontà per creare una rete ed una politica di accoglienza che, nel contempo, aiuti a risolvere il problema dei migranti e tranquillizzi le popolazioni dalle ataviche paure del nuovo.

Lo sport, notoriamente, è sempre stato occasione di incontro tra popoli e culture; lo testimoniano i Giochi olimpici con la partecipazione di centinaia di Paesi e i mondiali delle diverse discipline sportive ove sono sempre più presenti una moltitudine di etnie.

Sportdays, nel suo piccolo, anche quest’anno crea diverse occasioni d’incontro, promuove discipline sportive ed attività meno attenzionate, svolge un’azione contro la specializzazione precoce, punta ad evitare momenti di tensione nelle attività sportive, aggrega in forma gioiosa, incoraggia il protagonismo di tutti i partecipanti, rende il luogo di sport un momento di crescita generale, punta alla valorizzazione degli atleti, tecnici e dirigenti sportivi, si interfaccia con le Associazioni culturali e di volontariato, tentando una possibile sintesi tra varie sensibilità.

 

 


 

SPORTDAYS 2015 - FIERA DI SPORT

 

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IL PIACERE ED IL DOVERE DI RESISTERE
(Giuseppe Saviano Delegato CONI Avellino)
 

Proprio così: ”Il piacere ed il dovere di resistere”, anche e soprattutto, per l’adesione convinta ed entusiasta di tante Società sportive, Federazioni , Edps e Dsa che rendono sempre più importante la nostra manifestazione, portatrice di messaggi innovativi, di metodologie corrette e di uno sport dai larghi orizzonti.

Non sottaciamo il sostegno morale di Istituzioni, di cui alcune tra le più importanti del Paese, delle Forze dell’ordine, delle Autorità religiose, di alcuni Ordini professionali, dell’Associazionismo, di tanti Privati e, naturalmente, del Coni regionale e nazionale. Di tutto ciò ne siamo orgogliosi e cercheremo di ripagarne la fiducia.

Non pensavo, inizialmente, di avere tante adesioni al nostro progetto che rimane legato ai temi di uno sport che veda il protagonismo dei ragazzi , che sposi la battaglia contro la specializzazione precoce ed acquisisca , come metodo imprescindibile e come prerequisito fondamentale, quello che definisco “La conoscenza della grammatica del movimento”.

Uno sport che non guardi dall’altra parte quando si parla di solidarietà, integrazione ed emancipazione. È un programma, quello di quest’anno, ove vengono riaffermati alcuni valori, nella consapevolezza che siamo convinti della giustezza delle nostre idee e che siamo sempre più numerosi a pensarla allo stesso modo.

Intendiamo esplicitare, se non fosse ancora chiaro, che lo sport non è un corpo estraneo ma è parte integrante della Società, dei suoi problemi e delle sue conquiste e che, in questa occasione, assume la sua centralità nel momento in cui “utilizza” un luogo di sport per mettere assieme tanti “pezzi” della cosiddetta Società civile e dove si possa , sia pure per qualche momento, riflettere sulla nostra realtà.

Un luogo di sport dove ognuno possa scegliere liberamente , nel rispetto delle regole, se svolgere attività sportiva codificata o libera, di base o di alto livello, un luogo ove si dia spazio ad attività relativamente nuove, un luogo che sia anche momento di incontro e divertimento , per rafforzare il concetto che nei luoghi di sport vi siano momenti di incontro positivo e non di violenze gratuite.

 

 


 

Sportdays 2014 - dal 30 maggio al 16 giugno 2014 al Campo CONI di Avellino

 consulta il programma della manifestazione (.pdf 8Mb)

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In Rete.

Sono due gli aspetti da sottolineare, con particolare forza, in questa XXIII edizione di Sportdays: consolida il suo ruolo di manifestazione regionale, proiettata anche a livelli superiori, ed accresce i rapporti, sempre più solidi, con Associazioni importanti, impegnate nel sociale a livello mondiale e con quelle locali protagoniste dello sviluppo del nostro territorio, e non solo.

Parliamo di una forte sinergia tra Actionaid, Castellarte, Princeps Irpino, Tarantella montemaranese for Africa e Sportdays.

 È qualcosa, a mio avviso, di una valenza superiore ad un esperimento che tende di mettere insieme delle idee di solidarietà,  integrazione, cultura, sport e sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare il cosiddetto “bene comune”, tanto declamato a parole ma che trova poche forme di effettiva concretizzazione.

È la prova evidente che, al di là delle sigle, sono le persone a rendere forti e possibili i grandi progetti.

È il caso di sottolineare, inoltre, che Sportdays, pur rinnovandosi e pur in presenza di molte difficoltà, rimane ferma su alcuni temi metodologici: la lotta alla specializzazione sportiva precoce, la diffusione ed il potenziamento dell’attività motoria nelle scuole dell’infanzia e primarie, lo spazio alle discipline sportive meno attenzionate, la battaglia per il miglioramento  dell’impiantistica sportiva, la tutela della salute degli sportivi e il rapporto stretto tra sport e sviluppo economico.

Un inciso particolare occorre farlo sull’organizzazione dell’educazione fisica nella scuola irpina che vede un sistema a piramide capovolta: l’attività curriculare nella scuola di base è di gran lunga inferiore rispetto agli Istituti secondari superiori.

Credo che i tempi siano maturi per l’istituzionalizzazione di una figura professionale specifica, per quanto riguarda l’attività motoria, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Lo sport irpino, rispetto all’economia reale e al numero di abitanti, è positivamente sovradimensionato, giocando, in molte discipline sportive, un ruolo di livello nazionale  ed internazionale grazie all’impegno costante di tanti tecnici, atleti e dirigenti.

Tutto ciò si rende possibile anche grazie a forme concrete di incoraggiamento da parte delle Delegazioni Provinciali, del Coni Regionale e del sostegno di alcune Aziende che partecipano con convinto entusiasmo al nostro progetto. Un particolare ringraziamento alle Società sportive ed all’Associazionismo che rendono sempre più entusiasmante Sportdays.

Esprimiamo, inoltre, la nostra gratitudine alle Istituzioni , alle Autorità ed alle Associazioni religiose ed alle Forze dell’ordine che, con la loro presenza, impreziosiscono sempre più il nostro lavoro.

Giuseppe Saviano (Delegato CONI Avellino)

 

 


 

Sportdays 2013 - dal 31 maggio al 16 giugno 2013 al Campo CONI di Avellino

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